Armenia : orfani e orfanotrofi in una dignitosa povertà.

 

 

L’Armenia è un ex repubblica sovietica, che solo vent’anni fa si è resa indipendente, iniziando così un difficile cammino di sviluppo economico e sociale: la prima impressione che si prova, lasciando l'aeroporto internazionale di Zvartnotz, è data dal senso di profonda decadenza che infonde il paesaggio circostante. 

Il pensiero di chi vi si reca per un’adozione, corre immediatamente al possibile stato di conservazione degli orfanotrofi ed alle condizioni di vita dei loro “piccoli ospiti”. 

Sono numerosi, infatti, gli orfanotrofi che ricevono i bambini bisognosi di una nuova famiglia: non è possibile ovviamente visitarli tutti e ciò che segna la storia personale di ogni coppia è l’esperienza vissuta in quello che ospita il proprio figlio.

Subito si impara a conoscere un paese ricco di storia e di fascino davvero unico, incontrando persone che possiamo definire sicuramente “speciali”.

Non siamo abituati, infatti, a vedere la gente che per strada ti riconosce come “straniero” ed ha sempre un cenno di sorriso e di saluto, nonostante la ben visibile difficoltà in cui versa quotidianamente la maggiore parte delle persone: anche nell’estrema povertà non mancano, però, sia fierezza che dignità.

Ciò premesso, appaiono ora necessarie alcune considerazioni sulla “macchina burocratica” armena, relativa all’iter adottivo.

E' assolutamente apprezzabile l’apertura del governo armeno verso le adozioni internazionali, per garantire un futuro ai bambini che, altrimenti sarebbe negato.

Questo atteggiamento favorevole rappresenta sicuramente un buon punto di partenza, ma non significa che tutto sia facile.

Una volta iniziato l'iter interno, ci si rende conto che gli uffici e gli enti da incontrare, giorno dopo giorno, sembrano non finire mai, e “rubano” parte del tempo che ogni giorno vorremmo dedicare a nostro figlio.

Giova ricordare che, nonostante luoghi spesso malconci e decadenti, si possono trovare sempre dei funzionari disponibili e cordiali.

Ma veniamo agli orfanotrofi, per cui l'interesse è maggiore.

Non sappiamo, come detto in precedenza, quale possa essere lo stato generale degli orfanotrofi, potendo riportare solo la nostra esperienza.

La prima volta lascia sicuramente il segno, nel senso che, varcato il cancello, il luogo appare in condizioni alle quali non si è normalmente abituati.

Il primo impatto, infatti, fa capire la grande differenza tra il nostro stile di vita e quello di un popolo che lentamente si sta rialzando dalla sofferenza passata.

Si entra quindi in un mondo davvero particolare.

La povertà dell'edificio si mischia comunque allo sforzo di ogni persona che vi lavora per mantenere ordine e pulizia, affinchè ogni bambino possa vivere nel migliore modo possibile la sua vita d'orfanotrofio, in attesa che anche per lui si realizzi la speranza di vivere in una nuova famiglia.

E' chiara comunque l'intenzione del governo armeno di voler dare il massimo ai suoi bambini in attesa di nuova famiglia, in quanto vengono investite molte risorse al fine di creare e mantenere sempre condizioni dignitose per ogni minore.

All'interno dell'orfanotrofio, si notano le grandi camere che accolgono i bambini, suddivise per fasce di età, così come le aree destinate alle attività ricreative e quelle destinate a mensa.

E’ visibile la presenza costante e professionale del personale addetto ad accudire i bambini in tutte le loro necessità: certo secondo standards lontani da quelli a cui siamo abituati, ma in ogni caso validi ed efficaci, considerate le poche risorse disponibili.

Con il personale è stato subito facile fare amicizia, nonostante quasi nessuno parlasse un minimo di inglese (la loro lingua è incomprensibile) ed il loro supporto è stato davvero molto utile in diverse occasioni.

Qui i bambini vivono la loro “vita” di orfani e non è semplice rimanere indifferenti ai loro sguardi, ai loro sorrisi, allo loro voglia di comunicare sempre qualcosa.

La speranza di ognuno di noi, come genitori adottivi, è che ciascun bambino possa trovare presto una famiglia che lo possa accogliere, perchè è facile comprendere come il protrarsi della vita in istituto, possa segnarne profondamente l’esistenza sotto il profilo affettivo e soprattutto rendere più difficile il loro inserimento nel circuito adottivo sia nazionale che internazionale.

Ci si può sforzare di pensare che lì sono comunque curati, che il personale può essere loro vicino quando piangono, ma non si riesce ad immaginare quale possa essere il loro futuro.... .

Le leggi armene sull'adozione, anche se articolate e per certi versi cavillose, fanno comunque si che una volta avuto l'abbinamento con il minore, si possa riuscire in circa due mesi ad inserirlo nella sua nuova famiglia.

Le varie autorità armene, sono sempre state abbastanza comprensive e non hanno mai ostacolato in nessun modo tutto l'iter documentale.

Questo è senz'altro merito anche dell'eccezionale lavoro svolto dalla referente armena, Anush Garsantzian, la quale svolge una attività impeccabile e puntuale sotto ogni profilo: con lei non manca mai nulla in nessuna occasione ed è fondamentale il suo operato per il buon esito di tutta la procedura.

La nostra speranza è che Anush, per il bene vero di tutte le coppie che adotteranno in Armenia, continui sempre la sua collaborazione con l'Ente Arcobaleno, perchè è una persona davvero straordinaria.

Quanto riportato è, ovviamente, solo il frutto della nostra personale “esperienza di vita” con l’Armenia, che ci sentiamo vivamente di consigliare.

I tempi d'attesa per l'adozione di Bambini in età prescolare è di circa 12-15 mesi

 

ITER ADOTTIVO

 

I 2 VIAGGI

Primo viaggio.

Scopo del primo viaggio è l’incontro tra le coppie ed i bambini  proposti in abbinamento.
La coppia viene avvisata direttamente dall'Ente, con la quale si pianificano le date di partenza, i voli  ed il soggiorno.

Il primo viaggio dura una settimana circa e, generalmente, si alloggia in uno degli hotel che si trovano nella capitale Yerevan.


Qui si trovano infatti hotel di altissimo standard qualitativo, gestiti da personale italiano, ma con un rapporto qualità/prezzo davvero imbattibile.

Nel primo viaggio, si andrà a conoscere il bambino con il quale si ha avuto l'abbinamento, e da qui ha origine tutto l'iter che terrà abbastanza impegnati ogni giorno, lasciando a volte poco tempo per restare con il proprio figlio.

Per tutti gli spostamenti interni, ci si muove agevolmente con il taxi, che costa davvero poco.

In qualsiasi caso, consigliamo di farsi scrivere in lingua armena su un foglio di carta il nome e l'indirizzo dell'hotel in cui si alloggia e l'indirizzo dell'orfanotrofio dove si trova il proprio figlio; lo si può quindi esibire al tassista il quale vi conduce sempre a destinazione senza problemi.
Alla fine si rientra in Italia dopo circa una settimana; si dovranno espletare alcune pratiche e attendere la data di partenza per il secondo viaggio, in media dai 30 ai 60 giorni dopo il primo rientro.

Secondo viaggio.

Nel secondo viaggio, che dura di media due settimane, una volta arrivati, si procederà al completamento dell'iter burocratico, che lascerà un po' più di spazio per poter rimanere con il proprio      figlio.

Sia nel primo che nel secondo viaggio, è indispensabile avere con se tutti i documenti prodotti in Italia sia dall'Arcobaleno sia dagli altri Enti preposti a tutta la pratica, in quanto verranno di volta in volta  richiesti           dalle            varie    autorità.

Alla fine del soggiorno, si riceveranno tutti i documenti in originale che riguardano il bambino, comprese le varie certificazioni mediche; questo sarà proprio all'ultimo giorno, cioè quando si partirà dall'orfanotrofio con il proprio figlio per fare ritorno in Italia.
E' possibile fare qualsiasi tipo di domanda inerente lo stato di salute del bambino, in quanto si ha molta disponibilità da parte dei responsabili degli istituti a dare risposte, quindi vi invitiamo a prendere quante più informazioni possibili.

 

Qualora dovesse presentarsi qualche dubbio sulla salute del bambino, sarà possibile richiedere di fare delle visite specialistiche a carico della coppia, per assicurarsi del reale stato di salute effettivo del bambino.


Per il soggiorno, si avrà la possibilità di alloggiare in appartamenti molto ben strutturati e completi di ogni confort, che sono decisamente molto più convenienti degli hotel disponibili in capitale.
Il costo del vitto è molto conveniente, e molti dei market disponibili sono aperti anche la notte e sempre con la possibilità di cambiare i soldi da Euro alla loro moneta corrente.

Al rientro in Italia, si dovranno espletare le normali pratiche di iscrizione del minore, contattando l'Arcobaleno il quale darà corso alle pratiche ad esso pertinenti, nonché vi fornirà tutte le info che vi dovessero servire.

In sintesi : i viaggi da fare sono due, uno di una settimana ed il secondo di 15 giorni.
Si conoscerà il proprio figlio già dal primo viaggio e si procederà a dare corso a tutta la parte burocratica pertinente.

Non ci sono particolari ostacoli da questo punto di vista, a meno che non ci si imbatta in giorni di festa da loro previsti, che potrebbero fare slittare di qualche giorno tutto il programma da svolgere.
Consigliamo quindi, qualora dovessero verificarsi ritardi, di organizzare il viaggio direttamente tramite l'Arcobaleno, il quale è sempre in grado di modificare i vari giorni di partenza in funzione di eventuali     ritardi.
Ricordiamo inoltre che il biglietto aereo del bambino, al momento del rientro, va acquistato direttamente all'aeroporto di Yerevan; il costo sarà variabile in funzione dell'età del bambino.

Consigli pratici
Documenti di viaggio

Per visitare l'Armenia è necessario il passaporto individuale in corso di validità.


Vaccinazioni
Non è richiesta alcuna vaccinazione. Consigliamo di bere l'acqua in bottiglia.

Prefissi Telefonici

Per chiamare in Armenia comporre lo 00374  seguito dal numero dell'abbonato.
Per telefonare in Italia dall'Armenia comporre lo 0039 seguito dal numero della città con lo zero,
più il numero dell'abbonato.

Fuso orario

Da calcolare che in Armenia sono di 3 ore più avanti rispetto all'ora italiana.
Es : ore 12,00 in Italia = ore 15,00 in Armenia.

Ambasciata italiana in Armenia

Viale Italia 5, Jerevan

Tel +374-10-542335/36
Fax +374-10-542341 (+374-10-542301 Uff. Consolare) 

Orari di apertura: Lunedì - Venerdì: 09.00 – 17.00

Orari di apertura al pubblico della Sezione Consolare/Visti: 
Lunedì - Giovedì: 10.00 – 12.00

Ambasciatore
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Primo Segretario
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Sito web:http://www.ambjerevan.esteri.it/Ambasciata_Jerevan

Aeroporto
L'aeroporto principale Zvartnotz è a circa 30 minuti di auto dalla capitale Yerevan.
Normalmente si trova già una persona ad attendere la coppia.

Alimentazione elettrica.
La corrente elettrica è di 220 Volts.

Valuta 
La valuta armena è il Dram.

Norme Doganali.
E' consentito portare con sé oggetti per uso personale in quantità adeguata al periodo di permanenza.

Festività nazionali.

  • ·01 gennaio
  • ·06 gennaio
  • ·05 aprile
  • ·24 aprile
  • ·01 maggio
  • ·09 maggio
  • ·02 giugno
  • ·15 agosto
  • ·21 settembre
  • ·25 dicembre
  • ·26 dicembre

 

Per qualsiasi altra info, consultare il sito http://www.ambjerevan.esteri.it/Ambasciata_Jerevan

in quanto alcune info potrebbero cambiare nel tempo.

A Yereva una Sala Operatoria Pediatrica Maxillo Facciale per donare salute e dignità a tanti bambini

Progetti

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